Ultima modifica: 7 novembre 2020

“Food Revolution” della 3B Simeoni vince il secondo premio al concorso LILT!

Studenti della Scuola Simeoni premiati al concorso LILT “Me-la mangio”

La LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, attiva anche nella nostra provincia, entra da tempo nelle scuole con progetti mirati alla prevenzione a supporto dell’attività di educazione alla salute. Tra le iniziative, un concorso provinciale annuale rivolto agli studenti di seconda e terza media, legato ai corretti stili di vita e alla sana alimentazione.

Ai ragazzi è stato chiesto di creare uno slogan, accompagnato da immagini, per sollecitare coetanei e adulti a evitare l’assunzione di cibo ad alto contenuto di zuccheri e di grassi non buoni, responsabile di varie patologie e di obesità. L’obesità giovanile predispone a rischi per la salute ed espone i giovani a essere vittime del bullismo. Gli elaborati sono stati vagliati da un’apposita Commissione, formata da sette persone: un giornalista, un grafico, un medico, un biologo nutrizionista, un funzionario dell’Ufficio Scolastico Provinciale, un membro del direttivo e un responsabile progetto LILT.

Food revolution è lo slogan creato da Carlo, Emma e Giacomo, alunni della Scuola Secondaria di I grado Simeoni, vincitori del secondo premio, edizione 2019-20, con la seguente motivazione:

“Immagine ironica e d’impatto, che richiama la Venere del Botticelli e utilizza un linguaggio contemporaneo. Interessante l’accostamento tra l’amore e il cibo: amare noi stessi è il primo passo per una corretta educazione alimentare”.

cl 3B Simeoni – click per ingrandire

A tutti gli alunni dell’attuale classe III B, tramite la Dirigente Scolastica Paola Catanzaro e la docente di Arte e immagine Maria Luisa Fasoli, la LILT ha consegnato una maglietta con lo spot del concorso e, alla scuola, un buono premio da spendere presso l’Office Store Giustacchini, sponsor della manifestazione.

Purtroppo, vista l’attuale situazione sanitaria, la premiazione non ha potuto svolgersi, come previsto, nella Sala Arazzi del Comune di Verona, dove gli studenti sarebbero stati ricevuti dall’Assessore ai Servizi Sociali.

 

 

 

 

 

 

 

 




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