Ultima modifica: 4 giugno 2022

Festa della Repubblica: RDS protagonisti in Piazza Brà

2 giugno 2022: I nostri studenti dell’RDS sono stati invitati per le celebrazioni in Piazza Brà dove Prefetto, Sindaco e Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale li hanno accolti e li hanno voluti protagonisti nel giorno della Festa della Repubblica.

Il Prefetto di Verona ha avuto nel suo discorso particolare riguardo per i giovani studenti presenti:

Un saluto particolarmente affettuoso alle ragazze ed ai ragazzi dell’Associazione la Grande Sfida Onlus, delle Scuole secondarie di primo grado Dante Alighieri di Sommacampagna, Luigi Simeoni di Verona Montorio, Valerio Catullo di Verona Valdonega e della Scuola primaria Arnaldo Fraccaroli di Verona Valdonega, che nonostante la giornata festiva sono qui con noi ed è a loro che desidero rivolgermi per primi.
Avete attraversato in questi due anni una situazione, figlia di eventi epocali, che hanno cambiato le esistenze di tutti, ma soprattutto hanno inciso nelle vostre vite, in maniera imprevista e con effetti più deflagranti di quanto è accaduto per gli adulti.
Prima l’isolamento con il lockdown, poi le limitazioni nei luoghi di studio – le scuole -, nei luoghi di incontro – i locali e perfino le vie e le piazze -, nei luoghi di divertimento – i cinema, i teatri, le discoteche; tutte condizioni particolarmente onerose e, direi, quasi, contro natura alla vostra età!
Poi sono arrivate le notizie e le immagini di morte e di distruzione che vi hanno investito in questi mesi dall’Ucraina e con esse il timore per le conseguenze sulla pace in Europa e nel mondo e sull’approvvigionamento delle risorse energetiche e dei generi alimentari.
Un quadro preoccupante e di incertezza, che ha in sé un rischio, quello di generare sfiducia, apatia, blocchi psicologici. Stati d’animo opposti alla curiosità verso la vita e al coraggio un po’ sfrontato che sono il motore che porta i giovani a vivere in perenne movimento ogni giornata per appropriarsi del futuro.
E’ concreto anche il rischio che in questo contesto si inneschino, come andiamo purtroppo registrando, reazioni negative, comportamenti auto – lesionistici e violenti, di branco.
Allora mi rivolgo a voi, ragazzi e ragazze che ancora frequentate la scuola, ma parlo anche alle generazioni degli adulti, perché in una società come la nostra in cui i giovani sono sempre meno, sono quelli che usufruiscono di minori tutele, spesso i più sfruttati nel mondo del lavoro, con poche o nessuna certezza per il futuro, è nostro dovere come soggetti istituzionali e rappresentanti delle forze economiche, sociali e del lavoro, fare scelte meno conservative ed egoiste, operando invece per cambiare completamente il vostro orizzonte.
Al vostro arrivo in piazza, ragazzi, vi sono state consegnate le spille della Repubblica italiana, indossatele con grande rispetto e fierezza. In queste giornate, infatti, è previsto che gli insigniti dell’ordine al merito della Repubblica italiana, portino i relativi distintivi.

Verrà anche consegnato un libretto che contiene i primi articoli della Costituzione della Repubblica italiana, quelli in cui sono fissati i principi fondamentali. Leggeteli, ragazzi, e provate a tenerli a mente. Vi troverete uno strumento che potrà orientarvi tra ipotesi, ricostruzioni, fake-news che circolano sui mezzi di informazione e disinformazione e anche le risposte ad alcuni interrogativi che in particolare nell’attuale fase storica sentite porre con urgenza intorno a temi fondamentali come la democrazia, la libertà, l’uguaglianza, la dignità umana, la pace.
Valori che più che mai oggi non possono essere dati per scontati perché li vediamo calpestati in molti luoghi del mondo e sempre più messi in discussione, quasi fossero inutili e superati.
Difendiamo, invece, questi valori. Amiamoli e onoriamoli, perché la nostra Repubblica attraverso il sistema democratico garantisce i diritti inviolabili della persona e del cittadino, che ci rendono liberi di manifestare il nostro pensiero, di associarci in partiti e in sindacati, di riunirci pacificamente, di non essere discriminati per le idee politiche, la razza, la lingua, la religione, le inclinazioni sessuali, di vedere garantite le autonomie e le minoranze linguistiche, di riconoscere il diritto all’asilo degli stranieri che fuggono dalle guerre, di ripudiare la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie, ma anche di operare concretamente in vista di un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni…

Qui il discorso integrale del Prefetto 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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